Novembre, 2007

di Raffaele Barki

Ne abbiamo parlato a lungo e si sono svegliate numerose coscienze sulla questione di “quale sinistra” si andrà a costruire alla Fiera di Roma l’8 ed il 9 dicembre prossimi.

In queste ore, dopo il deprimente spettacolo della battaglia sul simbolo, abbiamo visto accendersi una nuova disputa sugli aggettivi. Dove diavolo volete che si vada su questo percorso? Di quale processo unitario ed aggregativo stiamo parlando? Quanto pensate che possa durare una convivenza, perchè non certo di matrimonio si tratta, che nasca su basi così fragili? Le basi sono fragili per difetto di metodo, ma il metodo è chiaramente figlio dell’obbiettivo. Per sopravvivere alla futura legge elettorale e farsi un decennio di opposizione ben retribuita il metodo è ineccepibile. Si sta attuando un clamoroso ed inaccettabile abuso: si sta costruendo un progetto destinato a forgiare il nostro futuro politico, il futuro politico di milioni di persone di sinistra, SENZA ALCUN NOSTRO MANDATO. (more…)

PATRIMONIO by Philip Roth

23 Novembre 2007
di Daisy

Dopo aver molto apprezzato Philip Roth nelle vesti di magistrale narratore, ora, terminato di leggere questo libro, lo stimo anche come persona. Credo che queste pagine Roth le abbia scritte soprattutto per se stesso, forse senza originariamente avere l’intenzione di darle alle stampe. Sono contenta però che l’abbia fatto. Lo ammiro anche perché deve essere meraviglioso, ma tremendo al tempo stesso, saper scrivere cose così brutalmente intime, segrete, viscerali, saper descrivere la decadenza fisica e psichica di una persona - tuo padre - con tanto realismo e con tanta sensibilità. Deve essere una catarsi.

Il rapporto con il proprio padre. Si potrebbe scrivere un libro sui padri, veri o inventati, che impazzano nei romanzi di molti scrittori. Mi vengono in mente i padri (che poi è sempre lo stesso anche se ha due o tre nomi), descritti da John Fante, un’altra mia grande passione. (more…)

La gente non deve sapere!

22 Novembre 2007
redazione

Ecco la soluzione al conflitto di interessi. L’ha appena proposta il Presidente Napolitano.

 

Vengono pubblicate registrazioni di telefonate in cui emerge drammaticamente una gestione sud americana (chiedo perdono ai sud americani per l’iperbole) della televisione di stato ed un devastante, incestuoso papocchio tra tv pubblica e tv privata? Si sollecita immediatamente la promulgazione di una legge, il cui disegno sonnecchia da un po’ per il pudore di chi lo ha proposto, per imbavagliare ulteriormente l’informazione. LA GENTE NON DEVE SAPERE.

 

Cos’altro deve accadere per convincere i cittadini a scendere dalle case ed invadere di sdegno le strade del Paese?

UnaSinistraUna - powered by MediaMaking.com webdesing © 2007-2008