Dicembre, 2007

di Raffaele Barki

 

Si vede che all’estero non hanno nemmeno un’idea vaga di che cosa abbiano passato gli italiani, rimasti, nonostante tutto, lucidi, durante i cinque anni di regime diretto di Silvio e durante quelli del regime indotto, mascherato da bicamerali, finti “dialoghi univoci” ed improduttive, buoniste, prove di tolleranza. Sarkozy come Berlusconi??? Ma di cosa stanno parlando? Lo scandalo d’oltralpe nasce da una rumorosa separazione, da un po’ di rozzo esibizionismo alla Ricucci e dalla impudica ospitalità accettata, o forse richiesta, su una barca e poi su un aereo privato di un importante industriale, pubblico e dichiarato sostenitore dell’amico Nicolas. E’ vero che in un paese normale ci si può rimaner male assistendo a tanta sfacciataggine, perchè si parte dal presupposto che, o prima o poi, i favori vadano restituiti. Ricordo a tutti che, due anni fa, la Germania additò al pubblico disprezzo l’ex Cancelliere Shroeder perchè dopo la fine del suo mandato accettò incarichi privati da una multinazionale, lasciando il dubbio che l’incarico fosse un riconoscimento postumo di favori ricevuti in precedenza. Ma vogliamo parlare di cosa sembra non scandalizzare proprio gli italiani? Vogliamo fare un piccolo promemoria di cosa sono riusciti a trangugiare e digerire questi cittadini incompiuti che sono pronti a rinnovare la fiducia al cuoco che li ha serviti? Solo due o tre stuzzichini di aperitivo ed il resto lo lascio aggiungere a voi…

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La moratoria americana

30 Dicembre 2007
Furio Colombo

C´è una guerra che continua in America, almeno secondo il presidente Bush che ha appena firmato un rifinanziamento per restare in Iraq contro il parere del suo Parlamento, e in attesa che un nuovo presidente trovi una via d´uscita.

Ma c´è una guerra che finisce in America, quella contro la pena di morte, con le sue centinaia di caduti. Giornali e televisioni, da un lato all´altro del Paese, da una parte politica all´altra, chiudono l´avventuroso 2007 con queste tre notizie.

La prima è che due importanti Stati americani, il New Jersey e il Minnesota, hanno abolito per legge le esecuzioni capitali. Fatti come questo sono un sintomo e un simbolo.

La seconda è che dovunque negli Usa, salvo che nel Texas, meno del 40 per cento degli americani è adesso in favore della pena di morte. È un crollo senza precedenti del sostegno di cui finora ha goduto la morte legale. (more…)

Jan McEwan, L’AMORE FATALE

29 Dicembre 2007
redazione

L’inizio è facile da individuare. Eravamo al sole, vicino a un cerro che ci proteggeva in parte da forti raffiche di vento. Io stavo inginocchiato sull’erba con un cavatappi in mano, e Clarissa mi porgeva la bottiglia - un Daumas Gassac del 1987. L‘istante fu quello, quella la bandierina sulla mappa del tempo: tesi la mano e, nel momento in cui il collo freddo e la stagnola nera mi sfioravano la pelle, udimmo le grida di un uomo. Ci voltammo a guardare dall’altra parte del prato, e intuimmo il pericolo. L’attimo dopo, correvo in quella direzione. Si trattò di un rivolgimento assoluto: non ricordo di aver lasciato cadere il cavatappi, né di essermi alzato, di aver preso una decisione, né di aver sentito la raccomandazione che Clarissa mi rivolse. Che idiozia, lanciarmi dentro questa storia e i suoi labirinti, allontanandomi di volata dalla nostra felicità, tra l’erba tenera di primavera accanto al cerro. Un altro grido e l’urlo del bambino, affievolito dal vento che spazzava le chiome alte degli alberi lungo le siepi. Accelerai la mia corsa. A quel punto, improvvisamente, da angolazioni diverse del prato, altri quattro uomini stavano convergendo sul luogo dell’incidente, correndo come me.

Il protagonista, un divulgatore scientifico, mentre sta facendo un pic- nic insieme alla sua fidanzata in mezzo ad un prato, vede un pallone aerostatico che, sospinto da un vento improvviso, sta trascinando via un bambino rimasto a bordo…..Insieme al padre del piccolo e ad altri tre uomini, cerca di trattenerlo afferrando una delle funi…ma, uno alla volta i soccorritori lasciano la presa per non essere sollevati in aria…tutti tranne uno….il quale, dopo poco, precipita e si sfracella al suolo davanti agli occhi inorriditi dei quattro uomini. (more…)

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