Marzo, 2008

Lo strappo

17 Marzo 2008
di Furio Colombo

L’immagine di uno dei candidati intento a strappare il programma del suo principale avversario ha fatto il giro delle televisioni europee e americane e ha confermato qualcosa che, come una magia malefica, continua a pesare sull’Italia. C’è un incubo del passato che non se ne va. Non solo ritorna, ma ritorna identico, senza neppure un tentativo apparente o l’uso di qualche abile inganno per far apparire “nuova” la scena.

No, la scena si ripete identica, stessi scatti di rabbia, stesse cattiverie minacciose, stesse frasi finto gioviali ispirate ai più banali spot televisivi.

Stesse scenette concordate come quella della finta precaria, finta aspirante al matrimonio con Piersilvio che poi risulta candidata di An. (more…)

redazione


Tra fascismo e andreottismo

Cresciuto in Ciociaria, in gioventù è stato notoriamente un simpatizzante fascista. Tuttavia, crescendo divenne andreottiano, ma fu contemporaneamente amico di Giulio Andreotti e del segretario missino Giorgio Almirante. In un intreccio tra politica e affari, negli anni Ottanta divenne presidente delle terme di Fiuggi, secondo alcune voci grazie alla Democrazia Cristiana. Continuò comunque a stampare i manifesti dell’MSI nella sua azienda tipografica di Cassino, che era la voce più cospicua delle spese di quel partito.

La stessa azienda stampava libretti e fascicoli a sfondo revisionista sulla storia, le armi e le forze armate del fascismo (ed in particolare della Repubblica Sociale Italiana) sotto il marchio, ancora esistente, Ciarrapico Editore. Soprannominato in quegli anni il “Re delle acque minerali” proprio per la proprietà delle grandi terme, organizzò un premio internazionale, che vide la presenza del presidente sovietico Michail Gorbaciov, in quegli anni protagonista della perestroika. (more…)

di Raffaele Barki

Perdonate l’irriverenza e la caduta stilistica del titolo, ma l’esclamazione mi sgorga dal cuore. Perché in Spagna si può inserire la revisione del concordato nel programma elettorale e qui manco se t’ammazzano? Perché in Spagna, la Cattolicissima Spagna, questo non diventa un elemento di penalizzazione, ma anzi ti fa vincere, e io per tentare di non avere Berlusconi insieme al fascistissimo Ciarrapico al governo devo votare la “cilicica” Binetti? Perché ?
Perché gli amici spagnoli hanno un Presidente del Consiglio che ricorda senza troppa reverenza al capo supremo della chiesa cattolica spagnola che ha il dovere di rispettare le leggi del Paese che li ospita senza discuterle e noi le discutiamo prima di proporle al parlamento nella sede della CEI? Perché io ho dovuto assistere al deprimente e prostrante discorso del Ministro dell’Università “di sinistra” che condannava l’incivile comportamento di scienziati di fama mondiale che si ribellavano alla vaticanizzazione degli atenei?
Perché dobbiamo assistere ad uno spettacolo elettorale indecente con protagonisti del dibattito come Bertinotti, Tremonti, Ferrara, Prestigiacomo, Sansonetti, Casini, Boselli, Pannella, Franceschini, Di Pietro e compagni, che non dicono niente, ma proprio niente di nuovo, di interessante, di diverso, di futuribile, “di sinistra”? Perché subiamo questa eterna e non esorcizzabile maledizione di Montezumacitorio per cui più un politico perde e più si candida e più vince e più viene spinto al ritiro dalla politica? (more…)

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