di Raffaele Barki

HANNO LA SINISTRA SULLA COSCIENZA E IO NON LI VOTO.

Ci stiamo avvicinando rapidamente alle elezioni e come cittadino di sinistra vivo il dramma che speravo proprio di non vivere mai più. Di nuovo, per l’ennesima volta, la tragedia di non avere nulla per cui votare “per”, di nuovo l’incubo del nano cattivo, di nuovo senza legge sul conflitto di interessi, di nuovo senza poter scegliere i candidati, di nuovo con Bertinotti che si auto-candida, di nuovo dopo un ennesimo atto di ingenuità politica, di nuovo senza una sinistra degna di questo nome, di nuovo con la menata dei simboli, di nuovo per colpa di un votino di merda negato da qualcuno che spera di trarne vantaggio a scapito di un’intera nazione, di nuovo senza un orizzonte auspicabile, di nuovo a raccogliere tutte le forze residue per andare in giro a supplicare gli amici , i parenti, i semplici conoscenti, il verduraio, il macellaio, il lattaio, la commessa del supermercato di non cedere alla tentazione di restare a casa perché se quello raggiunge una comoda maggioranza anche al Senato siamo fottuti per sempre, di nuovo a cambiare stanza durante i TG perché cambiare solo il canale non serve…sono tutti suoi, di nuovo Tvemonti che ci pavla del gvosso buco di Pvodi, di nuovo Er Pecora che alza il braccio in parlamento per salutare sua sorella, di nuovo stappatori di spumanti e mortadelle unte tra gli scranni, di nuovo Ballarò e Pagnoncelli e Vespa e Mannheimer e sti cazzi fritti.

Per la miseria! Se non avessimo perso due anni in miserabili distinguo, in penosi individualismi, in particolarismi ed in gigantesche pantomime onanistico-identitarie, se avessimo diffidato da subito dei grandi “atti di generosità” di Giordano e della sua Rifondazione che dispensavano partecipazioni, purché di minoranza, in Sinistra Europea, se Mussi fosse stato coraggioso e coerente, se avessero isolato tutti da subito il mummiaro, se avessimo mandato a quel paese Pecoraro con tutte le sue riserve ad essere definito di sinistra, perché lui è ambientalista, se non avessimo mandato al diavolo i compagni socialisti, se non avessimo tentato di sostituirci ai sindacati, se questi signori avessero avuto una coscienza di sinistra o quantomeno una coscienza, se noi stessi avessimo avuto più dignità e avessimo reagito energicamente all’ermafroditica tendenza che i vecchi leader della sinistra hanno di fottersi da soli, forse oggi avremmo finalmente potuto votare “per” qualcosa, magari qualcosa di bello e di entusiasmante, di appassionante, di futuribile. Avremmo avuto il nostro grande partito unico della sinistra, avremmo avuto il peso che serviva per essere corteggiati e non schifati dal PD, avremmo potuto coinvolgere il vastissimo elettorato di sinistra che ha di nuovo bisogno di politica alta, di utopie perseguibili, di essere protagonisti nei grandi temi che coinvolgono la società e non di biechi calcoletti da ragionieri.

Invece di nuovo tutto uguale, identico, terrificante come in quei film horror in cui ogni giorno ti svegli e rivivi ciò che avevi vissuto il giorno prima, minuto per minuto, e speri sia un sogno, ma non lo è, e recuperi la serenità solo uscendo dal cinema. Qui hai una sola chance…uscire dal “Cinema Italia”. La Sinistra, L’Arcobaleno, così come vi presentate io non vi voto manco se m’ammazzate. Ha dda passà a’ nuttata… Se devo votare di nuovo “contro”, che almeno serva a qualcosa e alla nuova grande sinistra lavoreremo con calma e senza di voi !

Raffaele Barki
www.unasinistrauna.com

14 Risposte per “QUESTI SIGNORI NON HANNO UNA COSCIENZA DI SINISTRA”

si’ son d’ accordo con te ,ma la situazione e’
assai grave .
Vero il fatto che c’è grande inettitudine a sinistra incapacita’ mentale e politica e che sono dei fessi ma non abbiamo altro a cui votarci .
Io e tanti altri ,ma non la maggioranza di quelli di sinistra,… pensiamo che dietro ci sia un complotto
che presEnta oggi una new destra sarcozyana che
con la trasformazione dei Ds in Pd sìè cercata la sua sponda .
COSI’ DIVIDENDO LA SINISTRA ,E SPOSTANDO A DESTRA IL NUOVO PD ,IN NOME DELLA FUTURA GOVERNABILITA’ OTTENUTA CON LEGGE ELETTORALE CHE ALCUNI TRA CUI GRILLO E IL SOTTOSCRITTO DEFINIAMO ILLEGALE !
SI ATTUA UN COLPO DI STATO BIANCO,INDOLORE APPARANTEMENTE MA CORROSIVO E DEVASTATORE GIA’ DELLA SCARSA DEMOCRAZIA CHE C’è IN ITALIA !
QUINDI E’ CHIARO CHE I DS, FASSINO ED AMICI PRESSATI DA RICATTI CHISSA’ QUALI…. ,MINACCE ET INTERCETTAZIONI SU CASO UNIPOL/ BNL ,PUO’ ESSERE STATO PORTATO A MITI CONSIGLI DEL MUTARE IN FRETTA E FURIA, LA NATURA DEL SUO PARTITO, FACENDO ALTRESI’ ABIURA D’ OGNI PRECETTO DI SOCIALDEMOCRAZIA PER APPRODARE AL LIMBO BIANCO DEL NEOLIBERISMO CON ACCENTI TEO CONS.
IL PROJECT VA QUINDI NELLA DIREZIONE DI CONSIDERARE E QUI I BALLETTI SOTTERRANEI DI VELTRONI, MESSO LI’ A TRAGHETTARE LA BESTIA O QUEL CHE NE RESTA DEL CADAVERE DEL VECCHIO E MORTO EXPCI, VERSO LA NUOVA AVVENTURA EUTANASICA DELL’ AFFONDAMENTO
NEL PAESE D’ UNA SINISTRA CIVILE E DEMOCRATICA .
PER LA RICOMPOSIZIONE D’ UN BLOCCO D’ ORDINE MOSTRUOSO CHE VEDE INSIEME TUTTI I PEZZI PIU’ NEFATI ED INDIGESTI DEL LOBBISMO ITALICO CHE SI ACCORPA IN UN PROGETTO REAZIONARIO .
QUINDI UN AREA ELETTORALE PARLAMENTARE CHE PUO’ SFIORARE L’ 80% DEL PARLAMENTO OVE FAR PASSARE OGNI NEFANDEZZA CON IL BENEPLACIDO DELLE BANCHE , DELLA CONFINDUSTRIA E DEL GRUPPO MEDIASET CON IL VATICANO CHE AIUTA LA REGIA, CON LA CONSAPEVOLE E CRIMINALE STRATEGIA CHE GLI ANALISTI DELLA SANTA SEDE DA SECOLI SAN FARE !

NON RESTA CHE OPPORSI A QUESTA DERIVA E CONCENTRARE
IL LAVORO DELA RETE CHE DISSENTE RENDENDO PIU’ EFFICACE LA TRASMISSIONE DEL MESSAGGIO ALFINE DI
TENTARE UN TENTATIVO DI COAGULO E RAFFORZAMENTO
DEL FRONTE DEL NO A QUESTO ORRORE NEOFEUDALE CHE NON POSSIAMO ACCETTARE -
QUINDI MEGLIO ESTENDERE PIU’ CONTATTI ED AGIRE SU PIU’ BLOG PER COTRUIRE LA RETE DEL NO !

Carissimi amici e compagni tutti, io questa volta non voterò nè i burocrati di partito Giordano-Bertinotti, nè i democratici!
Ho il potere di far sparire per sempre un po’ di merda dal paese. Bene, iniziamo dalla nostra parte!
Solo dopo i grandi terremoti si deve e si può ricostruire dalle fondamenta.
Berlusconi vincerà ad occhi chiusi, è matematico. Perciò, i nostri, mandiamoli tutti a casa. Per rinascere!
Salvatore

Sottoscrivo. E non voto. Con amarezza.

Molto grave questa scelta, la farà diventare una vera crisi democratica

Pazzo chi non vota.

Pazzo perchè crede di potersi - seppur temporaneamente - disfare di una politica scomoda, ma pur sempre una politica. L’unico mezzo per il quale ha ancora il diritto e il potere di esprimersi.

Pazzo perchè crede di potersi scrollare di dosso la responsabilità di un tuffo nel baratro dopo una situazione di ripresa.

Voi Duri e Puri ascoltate il mio consiglio. Se proprio non vi va di partecipare -seppur temporaneamente- e continuate a lamentarvi, ritirate la cittadinanza italiana e riprendetevela quando sentirete di averne il diritto. Tanto l’avete già fatto.

E andatevene su un’isola deserta, dove i partiti sono proprio come li volete voi.

Siamo un gruppo di liberi cittadini che ha a cuore il progetto di un partito unico della sinistra, capace di coagulare tutte le diverse sensibilità esistenti a sinistra del Partito Democratico e che ne sia leale alleato in una futura, auspicabile coalizione di centro sinistra per il governo del Paese. Questo sito è la nostra piazza e la nostra sede.Lo avete scritto voi non io,siete i SOLITI VENDUTI,PRIMA COAGULARE LE FORZE A SINISTRA DEL PD ADESSO DITE DI VOTARLI.MA CHI VI CREDE

C’è una qualche contraddizione tra il dichiararsi di sinistra ed attaccare non la destra, non il Pd, il cui programma è la fotocopia del programma di quello di Berlusconi nel 2001 e che per di più vuole “democraticamente” spazzare via dal paese la sinistra, ma attacca quel poco di sinistra che rimane e che tra limiti e difficoltà prova a costruire un soggetto unitario. Il quale non si può ottenere né con la bacchetta magica né con il voto al Pd. Con quest’ultimo atto si certifica il proprio irrimediabile qualunquismo di sinistra e si da il proprio contributo alla sconfitta e alla scomparsa della sinistra che c’è e che non verrà sostituita da un’altra unitaria o no.

c’è qualche contraddizione nell’attaccare sistematicamente Veltroni e non attaccare mai Berlusconi. c’è una dose strabordante di vergogna nel sentire Sansonetti dichiarare al Secolo che Fini è più affidabile ed innovativo di Veltroni.
Mescalero, tu devi farti gargarismi di varecchina prima di pronunciare la parola “sinistra”.

Signor Barki giustifichi il fatto che un importante esponente del “suo” PD Finocchiaro afferma:”votate i partiti maggiori(sottointeso PD e PDL)e non di sperdete il voto”.Il “suo”leader Veltroni,che ricordo ha militato per anni nel glorioso PCI,afferma:”noi non siamo di sinistra siamo riformisti”.Be dopo queste due affermazioni Sansonetti puo’dire di tutto.

Leggo sempre con attenzione quel che Raffaele scrive, a volte condividendone le analisi.
A volte però credo che sia estremista (uso questo termine che mi suscita sempre simpatia), affrettato nei giudizi, nelle conclusioni. Qui la faccenda è più complessa e problematica di quanto non sembri. Se come è vero il PD non ha nulla di sinistra, per loro stessa ammissione, è altrettanto vero che le forze quelle individuate ma ANCHE quelle sfuggenti dalle generali considerazioni (compagni singoli, comitati di base ecc.), diverse tra loro, devono affrontare un percorso non semplice per cercare di giungere alla stessa destinazione.
La “verità rivelata”, io credo non l’abbia nessuno. Quel che c’è da apprezzare sono gli intenti, i processi evolutivi a cui ognuno di noi è chiamato a partecipare.
Il settarismo non è servito e non serve.
Credo che con “umiltà” o dialettica si possa costruire, non credo nell’avvento nè dei liberatori nè delle pesti purificatrici.
Poi per carità ognuno è libero di esprimersi come meglio crede e di perseguire quel che vuole, ma attenzione a non fare confusione.
Costruire dal basso vuol dire partecipazione, confronto, dialettica.
Ben venga chiunque si pone così, gli altri che si rivolgano tranquillamente altrove.
:-)
Con simpatia sincera

Dopo aver letto il pezzo di Raffaele Barki mi viene da dire la montagna ha partorito il topolino (e ogni riferimento a topogigio Veltroni è puramente casuale ma attinente).
L’unica possibilità che ha la sinistra di uscire fuori dal pantano è quella di creare un nuovo immaginario. Bisogna dare fondo alle nostre caratteristiche peculiali e imporre alla classe dirigenza un nuovo modo di intendere la democrazia come pratica politica che nasce dal basso, dalle necessità dei cittadini: Il dirigente lo vedo come un personaggio capace di sintetizzare le esigenze della cittadinanza e non come capo che ci spiega come dobbiamo comportarci. Solidarietà, sobrietà, convivialità, partecipazione devono essere le nostre parole d’ordine e chi vuole impedirlo (non lo farà mai a parole ma con i fatti) non potrà essere mai il mio dirigente. Se non intervengono novità (esempio la data del congresso che scioglierà i 4 partiti in favore di uno unico) non voterò e chi vuol sapere perché può leggerlo qui: http://pollodellavaltiberina.splinder.com/post/15896505/Affinch%C3%A9+io+decida+di+votare). Anzi probabilmente non votero nessuno alla Camera e Pancho Pardi (Italia dei Valori) al Senato (capolista in Toscana). Ad Angelo dico che si vota anche nei regimi totalitari e che non si può essere costretti tra due alternative che in realtà non lo sono. Mi sono turato il naso infinite volte ed è stato sempre peggio e quindi sicuramente il solo turarsi il naso non funziona. Mentre sono molto d’accordo con il giudizio che da Danilo su questo sito.
Marco Valentini

caro Voltaire,
non sono affrettato nei giudizi, sono sintetico.non ce la faccio più di emorragie verbali. negli ultimi anni ho speso troppo in tal senso.
co ricambiata simpatia
raffaele

Eh Già..e ciononostante che cosa votare? PD? perchè? tanto al senato saranno comunque al pareggio..
E poi votare PD…dopo che il PD ha scelto di andare “da solo”…la responsabilità di una sconfitta sta a lui, non all’elettore…chi votare?
boh…penso che ciascuna scelta sia legittima e non criticabile dagli altri compagni…SA, PS, PD…ognuno secondo coscienza, dopo ci sarebbe da costruire…ma su che basi? con chi se non anche con loro? con il PD? con chi?
E soprattutto se SA non passasse lo sbarramento o non avesse una certa rilevanza, quale sinistra si potrebbe costruire dopo?
Non perchè SA sia quello che voglio, ma perchè una sua sconfitta legittimerebbe il PD a posizionarsi ancora più al centro.
Inizio a pensare che siamo fottuti…

Certe volte sbagliare è auspicabile, e questa per me è una di quelle.
Le elezioni, queste elezioni, non sono state volute da nessuna componente, organizzata e non, afferente SA.
Le elezioni, ci piaccia o no, diventano ipso facto il catalizzatore di ogni nostra risorsa. Lo diventano al punto tale che un eventuale fallimento nei risultati sancirebbe la FINE della sinistra in Italia.
Uscirne con decoro ci consentirebbe di misurarci in quel processo di costruzione di questo nuovo soggetto politico.
Sicuramente dovremmo prepararci a qualche emorragia, perchè non ci prendiamo in giro, ci sono situazioni che non sono interessate ed i nodi, si sa, prima o poi arrivano al pettine.
In ballo è l’esistenza della sinistra.
Il PD, machiavellicamente ha barattato le ultime vocazioni di democrazia per forme più affini alle mentalità americane e sicuramente distanti dal dimenticato pensiero di Antonio Gramsci.
Non voglio essere allarmista, ma prudente.

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