di Raffaele Barki

Perdonate l’irriverenza e la caduta stilistica del titolo, ma l’esclamazione mi sgorga dal cuore. Perché in Spagna si può inserire la revisione del concordato nel programma elettorale e qui manco se t’ammazzano? Perché in Spagna, la Cattolicissima Spagna, questo non diventa un elemento di penalizzazione, ma anzi ti fa vincere, e io per tentare di non avere Berlusconi insieme al fascistissimo Ciarrapico al governo devo votare la “cilicica” Binetti? Perché ?
Perché gli amici spagnoli hanno un Presidente del Consiglio che ricorda senza troppa reverenza al capo supremo della chiesa cattolica spagnola che ha il dovere di rispettare le leggi del Paese che li ospita senza discuterle e noi le discutiamo prima di proporle al parlamento nella sede della CEI? Perché io ho dovuto assistere al deprimente e prostrante discorso del Ministro dell’Università “di sinistra” che condannava l’incivile comportamento di scienziati di fama mondiale che si ribellavano alla vaticanizzazione degli atenei?
Perché dobbiamo assistere ad uno spettacolo elettorale indecente con protagonisti del dibattito come Bertinotti, Tremonti, Ferrara, Prestigiacomo, Sansonetti, Casini, Boselli, Pannella, Franceschini, Di Pietro e compagni, che non dicono niente, ma proprio niente di nuovo, di interessante, di diverso, di futuribile, “di sinistra”? Perché subiamo questa eterna e non esorcizzabile maledizione di Montezumacitorio per cui più un politico perde e più si candida e più vince e più viene spinto al ritiro dalla politica?
Perché loro crescono economicamente in modo socialmente ed ecologicamente responsabile e noi siamo sommersi di munnezza e Pecorari cancerotici? Perché loro volano alto e dibattono i grandi temi della politica mondiale e noi affondiamo nella melma del gossip di Ceppaloni, di falci e martelli, di puritanesimi cattolici o comunisti, di simbolini e simboletti? Posso continuare a consolarmi col fatto che loro non hanno il parmigiano, il prosciutto crudo, Leonardo e il Colosseo? CAZZO CHE INVIDIA! Credo che inizierò a farmi la bocca col Jamon de Patanegra e col Queso Branco.

 

Raffaele Barki
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